IL TELAIO JACQUARD IN 5 MOSSE

IL TELAIO JACQUARD IN 5 MOSSE

La macchina Jacquard è considerata l’antenata dei calcolatori automatici. I computer, per gli amici. Questa è stata infatti la prima macchina in grado di leggere le informazioni di una scheda forata. Ma vediamo un po’ meglio come funziona il telaio Jacquard.

LE FASI DELLA PRODUZIONE DI TESSUTI JACQUARD

Il segreto del successo della macchina inventata da Joseph-Marie Jacquard sta nell’aver semplificato e velocizzato la produzione di disegni anche molto complessi. Prima di questa fenomenale invenzione, i telai dovevano avere molti licci che spostassero i fili dell’ordito: questi ultimi, infatti, dovevano potersi muovere indipendentemente gli uni dagli altri. Oltre alla tessitrice, quindi, al telaio doveva lavorare anche un aiutante, il cui compito era appunto muovere i licci al momento giusto.

Per risolvere questo problema, Jacquard s’inventa un apparecchio che funziona così:

  • i fili che devono lavorare insieme sono riuniti in una maglia di liccio e collegati a un contrappeso, tramite una cordicella che parte dall’alto. Potete vedere queste cordicelle nella foto qui accanto;
  • ogni cordicella è collegata a una serie di schede forate collocate su un cilindro rotante. I fori di ciascuna scheda corrispondono al disegno da riprodurre;
  • fori del cartone permettono solo ai contrappesi ad essi corrispondenti di cadere: se la scheda presenta un foro in corrispondenza della cordicella, il suo contrappeso cade e fa alzare solo i fili dell’ordito ad esso collegati. Tutti gli altri fili restano invece fermi al loro posto;
  • fili della trama possono così passare attraverso l’ordito e formare il disegno;
  • dopodiché, la tessitrice batte l’intreccio così ottenuto con un pettine e fa avanzare le schede forate. Le cordicelle trovano così nuovi fori liberi e si può proseguire con il disegno.

In questo modo, basta una sola tessitrice per far funzionare il telaio, non ha bisogno di qualcuno che sposti i fili per lei: il telaio jacquard lo fa in automatico.

Insomma, è una vera rivoluzione: è la prima macchina in grado di svolgere un lavoro ripetitivo in modo automatico.